Biografia

Sono la seconda di 6 figli, nata da una gravidanza inaspettata. I miei genitori avevano già una figlia piccola ed erano molto impegnati con lo studio, tuttavia hanno deciso di portare avanti la gravidanza.

Sono sempre stata una bambina silenziosa e di salute non brillante. I controlli medici frequenti non trovavano una spiegazione alla mia debolezza e inappetenza. La scuola era un problema per me, non parlavo né con i compagni né con i professori e apprezzavo la matematica e le scienze. Delle altre materie non capivo nulla, non riuscivo a capire quello che leggevo. Alla fine di ogni anno scolastico, la mamma pregava i professori di non bocciarmi.

Terminato il liceo classico, mi sono iscritta alla facoltà di biologia e ho passato un anno senza capire bene cosa desideravo fare nella vita. Erano chiare soltanto due cose: volevo essere indipendente dal punto di vista economico e amavo stare in mezzo alle persone in difficoltà come gli indigenti e gli ammalati. Ne avevo avuto esperienza con lo scoutismo e nel volontariato alla mensa della Caritas.

Un giorno il nonno Giuseppe Azzaro mi ha proposto di avere un colloquio con il servizio di orientamento universitario dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Il colloquio è stato molto proficuo, così ho deciso di fare il test d’ingresso alla Facoltà di Infermieristica. Questa scelta per i miei genitori fu una delusione, desideravano piuttosto che facessi il medico. Tuttavia è stata una scelta vincente perché mi sono appassionata alle materie ed ho avuto una brillante carriera universitaria con l’obiettivo di iniziare presto a lavorare. Gli esami orali mi mettevano preoccupazione, ma avevo fatto un corso di teatro e quindi mi preparavo come se dovessi recitare una parte. Prima e dopo ogni esame mi sentivo ma alla fine arrivavano ottimi voti ed ho concluso il corso con voto 110/110.

Una settimana dopo la laurea ho firmato il mio primo contratto a tempo indeterminato, dopo 4 anni ho firmato il mutuo per la prima casa e mi sono sposata con Giuseppe, laureato in pianoforte, insegnante di musica. Abbiamo avuto tre bambini fortemente desiderati e ora mi dedico alla famiglia, allo studio, al lavoro e alle mie numerose passioni fra cui la medicina narrativa, il supporto ai pazienti con malattie rare, il giornalismo scientifico, la scrittura creativa, la pittura, la fotografia.